Lipoproteina a : il killer silenzioso nel sangue
Lipoproteina a: il killer silenzioso nel sangue e le nuove terapie che potrebbero cambiare tutto
Lo sapevi che il tuo rischio cardiovascolare potrebbe essere scritto nei tuoi geni?
Una proteina poco conosciuta, ma potentemente influente, sta attirando l’attenzione della comunità scientifica: si chiama Lipoproteina a o Lp a. E i nuovi farmaci in arrivo potrebbero rivoluzionare la prevenzione delle malattie cardiovascolari.
Cos'è la Lipoproteina a e perché dovresti preoccupartene
Scoperta nel 1963, la Lipoproteina a è una particella lipidica simile al colesterolo LDL ma con una caratteristica unica: una porzione aggiuntiva chiamata apoA legata covalentemente alla apoB.
Perché è importante?
Perché livelli elevati di Lp a sono stati associati a un rischio significativamente aumentato di:
Aterosclerosi
Infarto del miocardio
Ictus ischemico
Stenosi aortica
E c’è di più: la genetica determina fino al 90% dei livelli di Lp a nel sangue. Questo significa che, a differenza del colesterolo LDL, dieta e stile di vita incidono poco sulla sua concentrazione.
Genetica e popolazioni: non tutti i rischi sono uguali
Uno degli aspetti più affascinanti (e problematici) della Lp a è la sua variabilità etnica. Studi hanno rilevato che:
I caucasici tendono ad avere livelli più bassi di Lp a
Gli afroamericani mostrano valori medi significativamente più alti
Soglie di rischio osservate:
50 mg/dl: soglia di rischio cardiovascolare nei bianchi americani (Guan et al.)
30 mg/dl: soglia più appropriata per afroamericani
Questo dato sottolinea l’importanza di personalizzare il rischio cardiovascolare sulla base dell’etnia e della genetica.
Come si misura la Lp a? Attenzione al metodo!
Misurare correttamente la Lp a non è semplice. La sua struttura eterogenea ha complicato a lungo il dosaggio. Oggi esistono due metodi principali:
1. Metodo dipendente dall'isoforma
Riporta il valore in mg/dl
Può sovra- o sottostimare i livelli reali
Maggiore possibilità di errore
2. Metodo indipendente dall'isoforma
Riporta il valore in nmol/l
Ritenuto gold standard da IFCC e OMS
Maggiore affidabilità clinica
Suggerimento: Se stai monitorando la tua Lp a, assicurati che il laboratorio utilizzi un metodo indipendente dall’isoforma.
Terapie in arrivo: una rivoluzione farmacologica all’orizzonte
Fino a oggi, non esistevano farmaci approvati specificamente per abbassare la Lp a. Ma la scienza sta facendo passi da gigante.
Le 3 molecole più promettenti:
1. Pelacarsen (AKCEA-APO(a)-LRx)
Antisenso RNA che inibisce la produzione di apo(a)
Riduzioni della Lp(a) fino all'80%
2. Olpasiran
Si lega direttamente al mRNA di LPA
Riduzione duratura dei livelli di Lp(a)
3. SLN360
Interferisce con la produzione epatica della proteina
Ancora in fase precoce di sperimentazione
Questi farmaci sono attualmente in fase di sperimentazione clinica avanzata, e i risultati preliminari sono estremamente promettenti.
Se approvati, potrebbero diventare parte integrante della prevenzione secondaria in pazienti con malattia cardiovascolare prematura e livelli elevati di Lp a.
Perché tutto questo conta (anche se sei in salute)
Molti pazienti con infarto precoce o ictus “inspiegabili” mostrano livelli elevati di Lp a, pur avendo colesterolo, glicemia e pressione nella norma.
Ecco perché dovresti considerare di misurare la tua Lp a se:
Hai una storia familiare di malattie cardiovascolari precoci
Hai avuto un evento cardiovascolare senza fattori di rischio classici
Vuoi un quadro completo e personalizzato del tuo profilo di rischio genetico
Conclusione (anzi, nuovo inizio)
La Lipoproteina a è un fattore di rischio sottovalutato ma cruciale, e la scienza sta finalmente puntando i riflettori su di lei. Con le nuove terapie all’orizzonte, siamo di fronte a una possibile rivoluzione nella prevenzione cardiovascolare.
Il tuo prossimo passo?
Parlane con il tuo medico, valuta di misurare i tuoi livelli di Lp a e resta aggiornato sui nuovi farmaci in arrivo.